Il punto di Diegone, 13/05/13

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Il punto di Diegone, 13/05/13

Messaggio Da DiegoZap il Lun Mag 13, 2013 9:45 am

E così si appropinqua all'orizzonte di questa stagione calcistica il brumoso tramonto degli eroi, l'ora del meriggio inoltrato quando le nuvole assumono il colore delle arance di casa Lo Bumba e si stilano i primi bilanci del giuorno che finisce: il primo campionato della serie A dell'anno 2013 entra nella fase cruciale, allorché si operano gli scatti decisivi, le lunghe volate, e la squadra di Saraniti è chiamata alle battute decisive per decidere del proprio futuro facendo proprio il suo presente.

Belli come signori della guerra dell'Africa orientale gli undici coordinati dalla sagacia tattica e dalle tute multicolori dell'assatanato Paolone sono stati chiamati ad un impegno infido e stragonfio di infide: un antico detto ellenistico della sicilia meridionale recitava "Contra Nabbos merdarum Magna Insidia latent": è contro i Nabbi di merda che si celano le grande insidie, ed è nello spirito di questa antica saggezza delle cose che i LPF hanno dovuto affrontare la compagine arlecchinesca dei LOTOR: i Lord of the Onion Rings, cioè i signori degli anelli di cipolla. I LOTOR si sono resi celebri nel corso dell'attuale stagione agonistica per un solo fatto: lo straordinario video di insulti diretto ai propri compagni e agli avversari dal capitano, magnate, fondatore e portatore d'acqua del team, Audiosculpt. La squadra dei signori delle cipolle si è caratterizzata per aver affrontato la stagione di Serie A con un numero piuttosto risibile di comparse, spesso non riuscendo a schierare più di sei componenti nella cancha (la "cancha" è il termine sudamericano che indica il campo di giuoco, se non lo sapevate ora sapevetelo!) e non annoverando mai, dico mai, nelle sue file un benché minimo portiere: gli esperti della FIVP raccontano di quella volta in cui Audiosculpt provò a piazzare un ceppo di frassino al centro della porta, con risultati anche piuttosto soddisfacenti, ma sempre la tradizione orale racconta di come il ceppo medesimo lasciò i LOTOR insoddisfatto per la qualità media dei propri compagni. Ecco, con queste premesse, e proprio nel momento cruciale della stagione, la squadra di Saraniti si è trovata a dover scendere in campo con un obbligo morale pesantissimo: grosso come lo scroto di Diegone e pesante come l'attributo maschile principale di Andreone, greve come il whining selvaggio di Paolone in una serata uggiosa di counter strike ma anche bello, bello come Depo appena lavato che esce dalla doccia e si avvolge nel suo accappatoio di lino ricamato a mano da un artigiano albino odoroso di ginepri.

I Let's Play Fifa, che significa "Dai ma giochiamo insieme al giuoco di Fifa, se vi va" (se non lo sapevate ora lo sapevetesimitici) sono scesi in campo con le nuove tenute per la stagione estiva 2013 sulle quali troneggia il fresco main sponsor per l'estate, la celeberrima marca di salumi NEGRONI, la sasiccia dei campioni: pare che Paolone in persona si sia occupato delle trattative con i Negroni, anche grazie alla sua apprezzata esperienza di manager nel campo sia delle grosse salsicce che delle diverse negrità: l'accordo con i Negroni, siglato nella località di vacanza dello staff del manager Fuschini, Kinshasha, porterà grandi benefici economici al team di Saraniti, sempre nel rispetto degli importanti parametri di fair play, correttezza, amicizia, ampiezza dello zebedeo destro e rispetto per gli avversari di colore diverso dal bianco. La squadra rosso-penata si è schierata con un undici abbastanza scontato, con l'unica novità sulla fascia arretrata destra: l'assenza di Francix, impegnato a far girare vorticosamente il proprio batacchio in una gara di accoppiamento bendato valida per il torneo regionale siciliano di pene in lungo, ha portato il duo di tattici Saraniti-Fuschini a schierare il duttile Maker a terzino destro, con Rec ovviamente presente sull'out arretrato mancino, la solita affidabile coppia di giganti Lollo-Sirio al centro difesa a protezione delle enormi manone del maestro Nico Lobumbafortissimo: il centrocampo a 4 presentava l'abituale schieramento di Paolone sulla fascia mancina, Lucky a passeggio sull'out destro e Depo e Diegone, mano nella mano, un solo sguardo, con le tapparelle tutte abbassate e proiettate ad un tenero futuro di bellezza ed equità sociale, al centrocampo. In attacco, come sempre, l'enorme massa di grasso e di bile di Andreone faceva coppia con i movimenti sguscianti della faina Android, pronti a gareggiare l'uno con l'altro per la speciale classifica di bomber dei LPF (prima di questo match i due erano appaiati a 4 gol).

Pronti via e si è subito capito che sarebbero state due partite di merda: vogliamo essere chiari, c'è poco e niente da raccontare di queste due partite: l'insipienza tecnico-tattica delle Cipolle e il peso morale di dover vincere a tutti i costi sono stati i protagonisti di tutti e due i match nei quali in sostanza i LOTOR hanno provato ad ergere delle barricate e i LPF hanno sentito il peso di dover vincere a tutti i costi, essendo i 6 punti l'unico risultato possibile per la squadra di Paolone in vista della volata finale che vede il team rossopene proteso nel tentativo di staccarsi dal resto delle squadre. Le domande sono: ma i LPF hanno giocato bene benissimo? No, non bene e non benissimo: la squadra di Saraniti ha raggiunto il risultato battendo il proprio nervosismo e le proprie paure. Seconda domanda: ma i LOTOR meritano di stare in serie A? Senza un portiere non tanto, l'unico elemento in grado di disegnare un minimo di gioco è sembrato Audiosculpt che però, perno centrale della mediana dell'ardito 433 delle cipolle, è stato raddoppiato e triplicato sistematicamente e di conseguenza ha visto limitarsi di molto il suo raggio e la sua capacità di azione.

Passiamo alla cronaca dei gol, partendo dalla seconda partita così, sotto voce a cazzo di cane, come piace a noi: il secondo incontro lo risolve il solito puntualissimo Android che infila il portiere bot con un colpo di testa sul primo palo in anticipo: una leccornia a coronamento di un'azione corale perfetta con cross dalla sinistra al bacio e fantastico movimento ad anticipare da parte della punta romana. Voi direte ora la cronaca almeno del primo gol del primo incontro, per un minimo di approccio razionale, e invece no, vi racconteremo il raddoppio del primo match: il 2 a 0 del primo match è stato un sigillo alla bellezza, apposto da un padronissimo Depo che, con le sue movenze insieme leggere e maschie, implacabili e gentili, risolute ma anche molto molto dolci, ha scaraventato una saborgia urticante da fuori area sul palo lungo a trafiggere sulla destra il malcapitato portiere bot (che è stato insultato e infamato fino alla settima generazione da parte di Audiosculpt). Il primo match si è concluso così, senza storia, con l'impressione che i LPF, non nervosi e non con l'ansia di dover vincere addosso, avrebbero potuto chiuderlo anche sul sei sette a zero. L'obbligo morale di vincere si è avvertito NITIDO, come un dipinto di Lucky nella sua fase contemplativo-edonistica alla ricerca dei dettagli impressionistici della vera essenza del cazzo, nella seconda partita, ma il gol di quella faina di Andro ha rimesso le cose a posto e lanciato la volata alla vetta. Vorremmo ora invece soffermarci sul gol che ha sbloccato la sfida con i signori delle cipolle, proprio quando le castagne sembravano pesanti e il blocco nervoso incipiente, a togliere le castagne e i castagneti dal fuoco ci ha pensato questa volta l'ottimo Paolone, alla sua prima segnatura in questo campionato, ed autore in verità di una prestazione maiuscola in entrambi i match ed in entrambe le fasi: su una respinta pigra di un altro portiere bot (cacciato il primo da Audiosculpt dopo essere stato ricoperto di insulti e sputi da parte del capitano cipollesco) si è avventato con un balzo felino Paolone, i muscoli protesi nello sforzo agonistico e il viso nordico sfigurato da una smorfia bestiale di determinazione e selvaggità: il geniale puntero di Bressanone alta, il gelido stratega della fascia sinistra e il principale esponente del celebre movimento culturale del pagliaccismo, si è avventato sul balun con la ferocia di un tonno mannaro affamato, ha fatto un solo vorace boccone del pallone e, facendo leva sui suoi piedini fatati numero 65, ha buttato dentro la rete avversaria la sfera di giuoco che, ruotando vorticosamente, ha disegnato nell'aere infiniti arabeschi di potenza, mascolinità, furia animale, bava, forza, intuizione, generosità, amor proprio, salvia, burro e parmigiano: gol, gol cazzo: uno a zero e palla al centro. E' stato così che i LOTOR hanno iniziato un fastidioso gioco di rimessa con palle altissime alla ricerca dell'errore di testa di Saraniti che, spiazzato dal suo nuovo cavo ethernet, non ha dato l'impressione di aver capito che non deve più giocare calcolando i due secondi abbondanti di ritardo che la sua connessione da nabbo gli imponeva: la partita tuttavia è scivolata via, come neve al sole e come burro caldo sulla pancia rovente di Depo quando si prepara ai suoi spettacoli di Lap Dance: tra un insulto di Nico all'indirizzo di Saraniti e una puttana negra invocata qua e là da Diegone il tempo è scaduto, l'arbitro ha fischiato, gli asciugamani sono stati gettati sulle schiene sudate dei giocatori dei LPF e, lentamente, il meriggio s'è fatto notte, la paura ha lasciato spazio al riposo mentre i guerrieri sponsorizzati da Negroni si preparano per la battaglia decisiva, fieri del bottino di punti accumulato e sul quale ci si gioca l'intera stagione.

Le pagelle

Nico - 7 - Nico è il maestro spirituale di questa squadra, a lui si debbono le principali invocazioni al fenomeno della Nabbità dello Sterco, ed è anche uno dei principali investors del team in quanto co-fondatore dell'agenzia matrimoniale Saraniti LoBumba.
Rec - 6.5 - Rec è l'uomo della notte, la sua figura appartiene alla mitologia dell'ombra: quando la luna, uggiosa, scaccia via le accecanti luci del giorno col suo incedere elegante, malinconico ed assente, ecco che compare Rec con un frac anni 50 che canticchia sull'out sinistro.
Sirio - 6.5 - Saraniti è un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, però cantava Gigi D'Alessio e le canzoni di Non è la rai nei concerti di paese: la sua nuova connessione mette in risalto le sue doti difensive e le notevoli dimensioni del suo alluce. Non pago urla 67 volte la parola "LINEA" durante i due incontri e quindi vince un peluche di Nico formato famiglia, che quando lo premi ti dice "Sei un ritardato". Bravo Andrea, bravissimo, grande.
Lollo - 6.5 - Lollo è conosciuto da tutti come il Capitano delle Bestemmie che lancia in campo dall'alto dei suoi due metri e quaranticinque dicasi 2.45 di altezza: Androne sostiene la tesi che sia un discendente della razza aliena degli Annunaki, ritornati sulla terra dai tempi biblici per dominare il mondo, Diegone sostiene la tesi che sia un rettiloide, mentre Paolone sostiene che Andreone si cibi di escrementi di vacca. Non si è ancora raggiunta una risposta unitaria.
Maker - 6.5 - Maker sa giocare in tutti i ruoli e, considerando che è sceso in campo in un ruolo inedito e, considerando che è sceso in campo dopo la gita scolastica con il pranzo al sacco e, considerando che quest'anno si becca pure due crediti di recupero e, considerando che gioca molto bene anche in tutti quanti altri ruoli allora possiamo davvero argomentare che Maker è bravo, bravo e completo, non bravo e completo come Depo, ma comunque molto, quasi moltissimo.
Paolone - 7.5 - Paolone indossa spesso delle tute Champions, che si sfilacciano quando, arrossato dal sudore, prova la scivolata al parco che non gli riesce e che anzi, per l'attrito col cemento, finisce per provocargli delle profonde sbucciature: in compenso porta sempre lui il balun, copre tutta la fascia sinistra, fa gli assist decisivi, salta l'uomo, fa impazzire sempre il terzino destro avversario, stira, cucina e ora segna pure. Grandissimo Paolone.
Diegone - 6.5 - Un recente sondaggio rivela che per il 75% degli intervistati a Diegone piace moltissimo il cazzo, ed effettivamente è difficile smentire questa affermazione: possiamo soltanto aggiungere che il Cazzo non è bello se non è friccicarello, e anche di colore negro è meglio, purché non comporti delle becere allusioni razziste.
Depo - 7 - Depo è un bellissimo ragazzo, profuma di basilico e si sfoltisce le sopracciglia per poter apporre del mascare alle sue vogliose linee degli occhi: fa ampio uso di burro di cacao ed ultimamente sembra aver scoperto una maggiore vocazione offensiva. Ha anche segnato ed è stato nominato come il giocatore più bello della FIVP di quest'anno.
Luckynosky - 6.5 - Ma Lucky è siculo, viene dalla Sicilia, reca con sé sempre quel carico indecifrabile di poesia e tradizione: non possiamo dire che sia bello come Depo, o che gli piaccia il cazzo così tanto come piace a Diego, però è una bella persona: si dice che fuori dal campo sia veramente un ometto, fa tutto lui, fa i servizi, conosce le persone, fa cose, intrattiene rapporti con la gggente: nello specifico ha tentato più la giocata che l'azione corale, ha fatto del veronicismo, del venezismo, ma che gli vuoi dire a Lucky? Cosa? Perché se glielo vuoi dire vai da lui e diglielo non è che sfracassi la minchia a me, ok? Ciao.
Andreone - 6.5 - Allora sfatiamo subito un mito: no, Andreone non si nutre solo di cotolette di merda: esse sono un elemento primario e principale della sua dieta, ma ovviamente la sua alimentazione deve poter comprendere più cose ed alimenti, come le barbatiele, il seme, il grano, la gramiglia, il tonno per potergli consentire un corretto bilanciamento degli alimenti e delle energie. Ciò detto Andreone sbraccia, sbraccia come un bagnino grasso della costa romagnola, e questo è molto bello e molto peculiare. Bravo Andreone, dai che diventerai un grande campione. Ma non sarai mai bello, bello in modo assurdo come Depo.
Android - 7 - Sblocca la partita e manda in visibilio Lollo che scoppia in lacrime sotto il poster osé di Android che conserva nella cameretta da letto: nel corso delle due partite si allarga, uff e come si allarga Android, praticamente fa l'ala aggiunta e da una certa imprevedibilità alla manovra dei LPF, poi quando tocca il pallone, UN solo pallone in area avversaria, si sente un gridolino dalle retrovie: è sempre Lollo che o bestemmia o sta là a lanciare messaggi d'amore al suo attaccante preferito, e alla fine l'attaccante preferito segna, segna sempre: sono cinque segnature e testa della classifica cannonieri dei LPF.
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Re: Il punto di Diegone, 13/05/13

Messaggio Da Rec83 il Lun Mag 13, 2013 10:30 am

Questo punto è da inserire di diritto negli annali della comunicazione della lingua italiana, con menzione speciale di pirandelliana derivazione alla "Uno, Nessuno, Centomila".
Come argomentare il nulla, incollando letteralmente il lettore alla virtuale pagina di giornale, inserendo tra l'altro mirabili riferimenti alla maestosa bellezza di Carosello-Man Depone!
Fenomenale.

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Re: Il punto di Diegone, 13/05/13

Messaggio Da Ospite il Lun Mag 13, 2013 10:49 am

fantastico da tramandare ai posteri

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Re: Il punto di Diegone, 13/05/13

Messaggio Da Ospite il Lun Mag 13, 2013 12:10 pm

ahahahahah grande diegone! Very Happy

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Re: Il punto di Diegone, 13/05/13

Messaggio Da Ospite il Lun Mag 13, 2013 12:41 pm


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Re: Il punto di Diegone, 13/05/13

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